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Ferrania Film Festival, Archivio Fotografico Ferrania, Cinema Analogico, Storia del Cinema Italiano

Nel cuore della Val Bormida, sotto la guida della storica dell'arte Lidia Giusto, prende vita un nuovo santuario per la fotografia e il cinema analogico. Un viaggio tra archivi industriali e rinascita culturale.



C'è un profumo particolare che solo gli iniziati riconoscono: una miscela pungente e dolce di acetato di cellulosa, sali d'argento e tempo sospeso. È l'odore della memoria che si fissa sulla materia, il profumo della luce catturata. Per decenni, questo aroma ha permeato l'aria di Cairo Montenotte, dove lo stabilimento Ferrania non produceva semplici pellicole, ma sogni. Era su nastro Ferrania che Fellini immaginava i suoi mondi onirici, che Pasolini scolpiva la cruda realtà delle borgate, che l'Italia del boom economico scattava le sue domeniche al mare. Oggi, quella gloriosa eredità industriale trascende la nostalgia per farsi progetto vivo, pulsante e squisitamente contemporaneo. Nasce il Ferrania Film Festival, un'iniziativa visionaria che promette di ridefinire il rapporto tra archivio storico e creazione artistica, sotto l'egida sapiente di Lidia Giusto.


Il Custode del Tempo: La Genesi del Progetto


In un'epoca dominata dall'effimero digitale, dove le immagini scorrono liquide e impalpabili sugli schermi dei nostri smartphone, il ritorno alla materialità della pellicola assume i contorni di un atto di resistenza culturale. Il Ferrania Film Festival non nasce come una semplice rassegna cinematografica, ma come un'operazione di archeologia industriale e rigenerazione artistica. Al timone di questa impresa vi è Lidia Giusto, storica dell'arte e archivista dal rigore accademico e dalla sensibilità rara. Già ideatrice del progetto e forza motrice dietro la costituenda Associazione Amici del Ferrania Film Museum, la Giusto ha intuito che il patrimonio custodito a Palazzo Scarampi non poteva restare silente.

L'archivio non è un cimitero di oggetti, ma un vivaio di idee. La visione di Lidia Giusto trasforma i reperti – macchine da presa, rulli di prova, documenti tecnici, fotografie d'epoca – in chiavi di lettura per il presente. Il Festival si propone come il palcoscenico naturale dove questo dialogo tra passato e futuro può aver luogo, celebrando l'arte della fotografia e del cinema non solo come espressione estetica, ma come testimonianza tecnica e sociale di un'era.


Oltre lo Schermo: Un Laboratorio di Luce


Ciò che distingue il Ferrania Film Festival nel panorama sovraffollato delle kermesse culturali è la sua specifica dedizione alla "materia" del cinema. Non si tratta solo di proiettare film, ma di comprendere il supporto che li ha resi possibili. La pellicola Ferrania, la "Pellicola Italiana" per eccellenza, ha rappresentato per gran parte del Novecento l'alternativa europea ai giganti americani. Il festival mira a esplorare questa identità, analizzando come la chimica dell'emulsione abbia influenzato l'estetica dei grandi maestri.

Lidia Giusto, con la sua formazione da archivista, porta nel progetto una profondità scientifica che eleva il festival a simposio di studi. Si prevede che l'evento diventi un crocevia per direttori della fotografia, restauratori, critici e nuovi autori che, in controtendenza, scelgono di tornare a girare in analogico. È un ritorno all'artigianato dell'immagine, dove ogni fotogramma ha un costo, un peso e un valore inestimabile. Il progetto culturale si intreccia indissolubilmente con il territorio: la Val Bormida, segnata dalla deindustrializzazione, trova in questa iniziativa una nuova narrazione, trasformando le cicatrici della storia industriale in medaglie al valore culturale.


L'Associazione Amici del Ferrania Film Museum


Nessuna cattedrale si costruisce da sola. La nascita della costituenda Associazione Amici del Ferrania Film Museum rappresenta il pilastro sociale di questa architettura culturale. Lidia Giusto ha compreso che per preservare un'eredità così vasta è necessario il coinvolgimento attivo della comunità e dei mecenati moderni. L'Associazione avrà il compito cruciale di supportare le attività del Museo e del Festival, fungendo da ponte tra l'istituzione e il pubblico.

Il ruolo dell'Associazione sarà duplice: da un lato, garantire la conservazione e la digitalizzazione del vasto patrimonio archivistico, impedendo che l'oblio eroda i nitrati e gli acetati; dall'altro, promuovere attività didattiche e formative. L'obiettivo è creare una nuova generazione di "alfabetizzati all'immagine", capaci di comprendere la grammatica visiva che ha formato l'identità italiana del XX secolo. È un appello alla cittadinanza attiva, un invito a diventare custodi di una storia che appartiene a tutti.


Un Rinascimento Analogico


Il contesto globale non potrebbe essere più favorevole. Assistiamo oggi a un "Rinascimento Analogico": da Hollywood ai circoli indipendenti, la pellicola sta vivendo una seconda giovinezza. Registi come Nolan o Tarantino hanno fatto della difesa della pellicola una battaglia ideologica. Il Ferrania Film Festival si inserisce in questo solco con un'autorevolezza unica, derivante dal luogo stesso in cui sorge. Qui, la pellicola non è un vezzo vintage, ma il DNA del territorio.

La curatela di Lidia Giusto promette di esplorare queste connessioni internazionali, portando a Cairo Montenotte esperienze e testimonianze da tutto il mondo, pur mantenendo salde le radici nella storia locale. Si immagina un festival diffuso, che occupi non solo le sale di proiezione ma anche gli spazi storici della fabbrica e del museo, creando un percorso immersivo dove il visitatore può letteralmente camminare dentro la storia del cinema.


L'Estetica dell'Archivio


C'è infine un aspetto puramente estetico che rende questo progetto irresistibile. L'archivio Ferrania è un tesoro visivo di inestimabile eleganza: le grafiche pubblicitarie degli anni '50, le scatole colorate delle pellicole, i ritratti delle maestranze, i provini colore. Lidia Giusto, con il suo occhio da storica dell'arte, sa valorizzare questo capitale iconografico, rendendolo protagonista dell'identità visiva del Festival. Non è solo nostalgia; è design, è moda, è cultura visiva che si rinnova. Il Ferrania Film Festival si candida a diventare un appuntamento imprescindibile per chi cerca, nell'arte e nella cultura, non solo intrattenimento, ma sostanza, storia e bellezza autentica.

"Il Ferrania Film Festival non è semplicemente un nuovo evento sul calendario: è un atto di fede nella persistenza della memoria. Grazie alla tenacia e alla visione di Lidia Giusto, le ombre fissate sull'argento tornano a muoversi, illuminate da una nuova luce. In un mondo che corre veloce, fermarsi a osservare la grana di una pellicola significa riappropriarsi del tempo. La costituenda Associazione Amici del Ferrania Film Museum e il Festival stesso sono la promessa che l'eredità di Ferrania non sbiadirà nel nero, ma continuerà a proiettare i suoi sogni sullo schermo del futuro, nitida e vibrante come non mai."

L'Alchimia della Memoria. Nasce il Ferrania Film Festival

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